VURRIA MILANO:
LA PIZZA “VERA COME L’ALOE”

CONCEPT

Vurria è l’insegna milanese fondata da Fabrizio Margarita che rivoluziona l’esperienza della pizza partenopea con un’attenzione particolare all’alimentazione sana e leggera. L’impasto contiene infatti un ingrediente dalle molteplici proprietà benefiche, l’aloe vera, che, unita alle farine di tipo 1 e alla lievitazione di almeno 30 ore, gli conferisce particolare leggerezza e digeribilità, senza alterare il gusto inconfondibile del piatto-simbolo di Napoli.

Vurria racconta, fin dal nome, la passione tutta napoletana per i sapori veraci, da condividere in un’atmosfera conviviale e intima. Il concept è semplice ma accattivante, ideale a pranzo e a cena: materie prime d’eccellenza, piatti golosi e un twist healthy.

 

LA PIZZA

La pizza di Vurria ha una consistenza inconfondibile: l’impasto è soffice, leggero e digeribile, il cornicione è alto, ben lievitato e croccante. Merito dell’aloe vera: ricca di enzimi e zuccheri complessi, questo ingrediente favorisce il processo di lievitazione e permette di evitare la biga (il pre-impasto che viene aggiunto all’impasto vero e proprio svolgendo una funzione lievitante). L’aloe trasferisce alla pizza molte delle sue proprietà nutritive, come i sali minerali, gli amminoacidi e i fosfolipidi, importanti per un’alimentazione equilibrata. Il pizzaiolo Vincenzo Lettieri seleziona solo ingredienti di altissima qualità, come il pomodoro dell’azienda campana “La Fiammante”, la passata alle “pacchetelle”, la burratina di Andria, la provola di Agerola e salumi Dop stagionati almeno 18 mesi.

 

I LOCALI

Dopo il successo del primo ristorante, aperto alla fine del 2019 in via Borsieri, a maggio 2021 viene inaugurato il secondo locale in via Della Moscova 27, nel cuore pulsante di Brera, quartiere amato da turisti e milanesi. Entrambi i locali, progettati dallo studio di architettura Di Domenico & Partners di Napoli, sono caratterizzati da spazi moderni e non troppo ampi: ciascuno ospita fino a 80 coperti, di cui 50 nelle sale interne e 30 nei dehors. Il servizio è un aspetto di primaria importanza: il personale viene selezionato e formato seguendo le linee guida della “Vurria’s Academy”, una “brand bible” che raccoglie consigli e regole di comportamento per un’ospitalità impeccabile.

 

I PROTAGONISTI

L’imprenditore Fabrizio Margarita vanta un’esperienza ventennale nella ristorazione a Londra, dove è titolare di Bianco43 e Osteria al Mercato, locali amati e frequentati dalla clientela inglese, italiana e straniera. Il progetto di Vurria nasce dalla volontà di Margarita di scommettere sull’Italia, cui è ancora fortemente legato. Il nostro è il Paese più bello del mondo, ma dal punto di vista della ristorazione ci sono moltissimi margini di crescita: sono convinto che investire in questa nuova ed emozionante avventura a Milano sia stata la scelta giusta”.

L’idea di utilizzare l’aloe nasce dal suo incontro con il maestro pizzaiolo Vincenzo Lettieri, l’inventore di questo tipo di impasto. Classe 1976, Vincenzo nasce a Bagnoli, piccolo quartiere periferico di Napoli, e sin da piccolo coltiva il sogno di diventare uno chef della pizza. Dopo oltre 10 anni di esperienza nella pizzeria “Da Gennaro”, gestita dallo zio, nel 1995 si trasferisce a Milano dedicandosi a tempo pieno alla carriera e collaborando con diversi ristoranti. Nel 2019 inizia l’avventura di Vurria. Il segreto della sua pizza? Un’accurata selezione degli ingredienti, a cominciare dalle farine scelte, una lavorazione prolungata del lievito madre e tanta passione.

 

IL MENÙ

La pizza è, naturalmente, protagonista assoluta del menù: alla voce “le rosse” troviamo le classiche Marinara, Margherita, Napoli, Bufalina insieme ad altre meno note tra cui la Colonnata, con pomodoro San Marzano, lardo di Colonnata, stracciata di burratina di Andria, basilico fresco e olio EVO, o la Capriccio, con funghi Champignon, prosciutto cotto, salsiccia, olive e fiordilatte.

Tra “le bianche” l’iconica Vurria, con bufala campana, “pacchetelle” di pomodori gialli e rossi del Vesuvio, salsa di basilico e basilico fresco, la Avvocato, con fiordilatte, granella di noci, “pacchetelle” gialle, Provolone del Monaco e basilico, la Fiordo, con bufala campana in uscita, salmone affumicato, erba cipollina, pomodori secchi, ricotta all’aloe e zeste di limone, e tante altre. Il menu di Vurria si completa con calzoni, fritti e al forno, e gli irresistibili “panuozzi”, realizzati con l’impasto della pizza e ripieni di gustosissime farciture. Il pizzaiolo propone come fuori menù “La pizza del mese”, ideata insieme alla biologa e nutrizionista Giorgia Arosio, con ingredienti di stagione studiati per garantire un’alimentazione sana e bilanciata.

Chi vuole “spizzicare” in attesa del piatto forte ha a disposizione un’ampia scelta di “antipasti” e “sfizi”: dalle imperdibili frittatine al ragù o “alla Nerano” – con bucatini, zucchine fritte, besciamella, provola e parmigiano – alle polpette di manzo con sugo di pomodoro e grana, dalla classica scarola alla napoletana ai deliziosi fritti – zeppole di alici e crocchè di patate -, fino alla selezione di insalate con ingredienti freschi e stagionali. Dulcis in fundo, la tradizionale “Polacca” di Mungiguerra, tipico dolce di Aversa farcito con crema pasticciera e amarene.

 

L’OFFERTA BEVERAGE

Accurata anche la selezione delle bevande. In carta una serie di etichette di vini rossi, bianchi e bollicine provenienti da diverse regioni Italiane. Spiccano le etichette campane: l’Asprinio di Aversa e l’Ottouve, prodotto a Gragnano, ideale per accompagnare una verace pizza napoletana. Le birre artigianali provengono da due birrifici, il milanese Birrificio Milano e il napoletano KBirr.

Dal primo provengono due proposte alla spina, la bionda “Veloce” e l’ambrata “Vola basso”, e due in bottiglia, la blanche “Virata” e la doppio malto “Otto Cubano”. Dal secondo, invece, arriva una ristretta selezione le cui etichette evocano l’ironia tipica dei napoletani, con nomi presi in prestito dal gergo dialettale: “Natavota”, “Jattura”, “Paliata” e “Cuoredinapoli”. Per chi alla pizza ama accompagnare un cocktail, vengono proposti alcuni classici quali Spritz, Negroni e Gin Tonic, quest’ultimo realizzato con il gin toscano Ginepraio.

Anche i digestivi sono fedeli alla tradizione partenopea, perché tutti prodotti all’interno dell’Azienda Nastro d’Oro di Sorrento: dal “Limoncello”, ricavato dai limoni della Penisola Sorrentina, al “Meloncello”, dal “Nurchetto”, liquore alla mela annurca, tipica del territorio campano, al “Nocino 24”, così chiamato perché prodotto nella notte tra il 23 e il 24 giugno utilizzando 24 noci per ogni litro d’alcool, per finire con l’“Amaro San Costanzo”, con finocchietto selvatico, anice, menta e rucola, tutte erbe che presenti lungo i sentieri che conducono all’omonimo monte che costeggia la Penisola Sorrentina. In ultimo, una selezione di rinfrescanti infusi di tè biologici al gusto mate, red e green, e i soft drink di Cortese, naturali e biologici, prodotti da Bevande Futuriste, che favoriscono il benessere di corpo e mente.